Troppo tempo davanti allo schermo? Proteggi i tuoi occhi!

Qualche consiglio per evitare la secchezza e l’affaticamento eccessivo degli occhi.

 

Lo stile di vita moderno pone nelle condizioni la maggior parte delle professioni a spendere diverse, sicuramente troppe, ore davanti ad uno schermo. Secondo recenti studi si stima che un lavoratore in ufficio rimane di fronte allo schermo di un computer per circa 1700 ore all’anno. Una ricerca che non prende in considerazione le tantissime, altrettante, ore che i nostri occhi sono coinvolti nel fissare ed usare tutti gli altri apparecchi digitali, primi fra tutti gli smartphone. Compagni di vita quotidiani, capaci di rapire la nostra attenzione in ogni momento della nostra giornata. Tutta questa sovraesposizione agli schermi ha comportato un incremento di disturbi e malesseri legati all’affaticamento degli occhi, alla secchezza degli occhi, all’insorgenza di mal di testa e a forme di insonnie. Per questo motivo occorre fare attenzione e salvaguardare la nostra vista anche attraverso una serie di consigli e suggerimenti da seguire, per coloro che hanno la necessità di trascorrere così tante ore di fronte al computer. Seguendo l’idea dell’Accademia Americana di Oftalmologia anche lo Studio Spallino sostiene e condivide nel corso del mese di marzo il “Mese per il benessere degli occhi sul posto di lavoro”. Semplici indicazioni rivolte a tutti coloro necessitino un maggior sollievo agli occhi dalle troppe ore di esposizione agli schermi.

Viene da chiedersi quale sia il motivo per il quale il computer crei un maggior affaticamento degli occhi rispetto alla lettura di materiale cartaceo. Una delle motivazioni principali è dovuta al fatto che davanti al computer le persone tendono a sbattere le palpebre meno spesso. Quando gli occhi si concentrano sugli schermi dei computer o sui display di altri device è dimostrabile che il numero di volte che vengono sbattuti gli occhi si riduce da un terzo alla metà rispetto alla carta stampata. In questo modo l’occhio tende più velocemente a seccarsi. Senza dimenticare che solitamente tutti guardano le apparecchiature digitali ad una distanza o da un’angolazione minore rispetto a quella ideale e auspicabile.

 

Queste considerazioni e motivazioni ci spiegano le cause, l’obiettivo è trovare delle soluzioni realistiche e che possano essere buoni rimedi. La soluzione non è di certo quella di comprare costosissimi occhiali da computer per ottenere sollievo. Uno studio molto recente pubblicato in “Optometry and Vision Science” ha verificato che i filtri di luce blu non riducono in modo così efficace i sintomi di affaticamento degli occhi rispetto a filtri neutri. Per questo motivo crediamo che la soluzione migliore sia seguire questi facili e pratici consigli, modificando leggermente le nostre abitudini e o gli ambienti in cui avviene questa sovraesposizione dalla luce degli schermi.

 

  • Mantenere la distanza: solitamente i nostri occhi sono sollecitati a lavorare di più quando bisogna vedere da vicino rispetto che da lontano. Il consiglio per tutti coloro che lavorano davanti ad un computer è di provare a mantenere il monitor distante almeno quanto la lunghezza delle proprie braccia, circa 60 cm. Non solo, cercate di posizionare lo schermo in mood tale che lo sguardo sia rivolto leggermente verso il basso.
  • Ridurre la brillantezza: i vetri dei monitor dei computer possono produrre una brillantezza e dei bagliori che aggravano l’occhio. La scelta migliore sarebbe quella di usare degli schermi con un filtro opaco.
  • Aggiustare la luminosità: se uno schermo è troppo brillante rispetto alla luce dell’ambiente i nostri occhi sono costretti a lavorare molto di più. In questi casi provate a regolare la luce della stanza e a incrementare il contrasto sullo schermo per non appesantire lo sguardo.
  • Concedere delle pause agli occhi: ricordatevi di sbattere le palpebre! Ma non basta; bisognerebbe anche seguire la regola 20-20-20. Fate una pausa ogni venti minuti di lavoro guardando un oggetto o un punto lontano almeno 20 piedi (6 metri circa. ndr) per circa 20 secondi. In questo modo, guardando lontano, aiuterete i vostri occhi a rilassarsi.
  • Mantenere l’umidità degli occhi: Esistono in commercio lacrime artificiali che aiutano a lubrificare i vostri occhi quando li sentiti secchi. Si può considerare anche la possibilità di usare degli umidificatori. Ci sono edifici che permettono di avere ambienti con umidità controllata, aspetto molto importante in inverno quando rimangono accesi i riscaldamenti che contribuiscono ulteriormente alla secchezza degli occhi.
  • Smettere di usare device prima di dormire:studi dimostrano come le luci blu degli schermi alterino il ritmo circadiano del nostro corpo, il ciclo naturale di sveglia e del sonno. Di giorno le luci blu ci tengono svegli e ci stimolano. La troppa esposizione a luci blu a notte fonda di telefoni o altri device può creare fastidi e fatica nell’addormentarsi. Il consiglio è di limitare l’uso degli schermi a una-due ore prima di coricarsi. Esistono poi delle impostazioni notturne su device e computer che minimizzano l’esposizione alle luci blu.

 

“L’affaticamento degli occhi può essere veramente frustrante. Si tratta di una cosa non estremamente serie perché svanisce nel momento in cui gli occhi riposano o con altre misure che riducono il disagio agli occhi” dice Dianna L. Seldomridge dell’Accademia Americana di Oftalmologia. “Se questi consigli non funzionano il motivo potrebbe essere dovuto ad un problema sottostante gli occhi, come uno squilibrio muscolare o una visione non corretta, la quale può causare o peggiorare l’affaticamento degli occhi da computer”.

Queste situazioni che permangono nonostante il riposo e si manifestano con rossore degli occhi o dolore agli occhi richiedono visite oftalmologiche, con persone specializzate in cure mediche e chirurgiche.

 

La speranza è che i suggerimenti e la prevenzione favoriscano un minore affaticamento degli occhi. Lo Studio Spallino si impegna da sempre nel fornire consigli utili per mantenere occhi riposati e sani. In caso di qualunque anomalia o disturbo persistente lo Studio Spallino si rende disponibile per un consulto e rimane a disposizione con i nostri Oftalmologi per ricercare le motivazioni e le cure migliori per il benessere dei vostri occhi.